Δευτέρα, 28 Ιανουαρίου 2013

POIHSH

Ci sono delle sere in cui l’aria è così fresca ed accogliente che chiudendo gli occhi sembra quasi trasportare i nostri pensieri in chissà quali luoghi forse ancora sconosciuti.
Il cielo è così limpido che le stelle sembrano tanti diamanti sparsi su di un manto di raso blu.
La luna crea intorno a se come un alone, una tenue sfumatura, regalandoci così al contempo un’atmosfera davvero sensuale ed affascinante.
Durante il giorno i nostri sensi sono sempre occupati nel riconoscere e subire a volte vere e proprie violenze dall’esterno.
A sera, invece, quando tutti i suoni e i rumori iniziano gradualmente a cessare, cominciamo ad avvertire sempre di più il tono della nostra voce a tal punto che anche i bisbigli sembrano veri e propri rumori.
Quando è sera, per un fenomeno denominato come “amplificazione del suono”, riusciamo a sentire cose che durante il giorno non si avvertono nemmeno.
Una di queste è il proprio respiro.
 
(dal web)
 
 
 
Ho ascoltato la voce del silenzio
e mi ha messo tra le mani giocattoli muti.
Ho provato a raccogliere l’innocenza
di un’altalena mossa da una spinta.
Ma il vento mi ha portato lontano dai dolori,
dove il dondolìo di una bambina
asciugava le lacrime al sole.
Le ho sussurrato fiabe incise
dalla lingua dell’amore,
ma non ho trovato le parole
per far mio quell’incanto.
I suoi sospiri gementi
cadevano sempre negli assoli di pianto.
Piccole labbra poi han baciato il mio corpo
quando è caduta sbucciandosi un ginocchio.
E il mio petto batteva forte
nell’asciugar quelle lacrime che rigavano storte.
Allora il silenzio ha parlato in quel gioco innocente,
e in un confetto addolcito, quella bambola muta…
gemme preziose nelle mani mi ha dato.
(dal web)
 
 
Volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai,
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive tante cose
che credevo morte ormai…..
e chi ho tanto amato dal mare del silenzio
ritorna come un’ombra
nei miei occhi, e quello che mi manca
nel mare del silenzio
ritorna come un’ombra
mi manca sai molto di più
ci sono cose in un silenzio
mi manca sai molto di più
ci sono cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai
vorrei una voce,
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai
perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai
volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai
ma ci son cose in un silenzio
che non m’aspettavo mai
vorrei una voce
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai
perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
Tu non avevi perso mai
Tu non avevi perso mai
Tu non avevi
perso mai
(cantata da A.Bocelli)
 
 
Le parole, una in fila all’altra,
formano inutili e infinite melodie,
che percepisco con superficialità
senza assimilarle con la mente. Discorsi, concetti prolissi, nascosti
in una nebbiosa aria fritta
contrastano la mia voglia di silenzio.
Ma il silenzio può anche far male.
Mi seduce con i suoi colori pastello,
mi corteggia, accarezzando piano la mia pelle
e si trasforma in una lama sottile
che mi taglia le vene.
La voce del silenzio disegna
i contorni netti dei miei pensieri più intimi
e dà corpo alle mie intuizioni.
La voce del silenzio mi riecheggia
nella mente: non posso far altro
che starla ad ascoltare…

(dal web)
 
E’ autunno, il vento soffia forte,
rotolano via le foglie ingiallite.
Custodisci con cura i tuoi pensieri.
Parla solo se sei al sicuro,
un dolore forte in fondo al cuore
ti impedisce di camminare,
di scegliere, di vivere, di amare.
Pensi ai mancati brividi, alle tue corse,
ai momenti che la vita ti ha regalato,
chiudi gli occhi e piangi.
Arrivi al mare per lasciarti amare
Aspettando l’onda che giocando si ritrae.
Ma leggero e guizzante
Arriverà l’istante
In cui la tua voce romperà il silenzio,
e, come un mare in tempesta,
ti ribellerai alla circostanza e vivrai
di ogni istante.
E il tuo grido echeggerà a festa.
(MariaRita Masetti)
 
 
 
A volte,
quando insieme siamo,
sono silenziosa.
Metto le briglie
alla passione ardente,
all’irrefrenabile voglia
di dirti t’amo
all’infinito,
tanto mi prende
l’anima, l’amore
per te.
Che ti amo,
tu lo sai,
gioco di sguardi
e di sorrisi,
ben rivelano
il sentimento.
Allora che senso
ha dirti t’amo,
se nel silenzio
già Amore parla?
(Loretta Margherita Citarrei)
 
 
Le ore della sera sono le ore più belle, più intime. I rumori della città si sono attenuati.
Le strade sono deserte, sono tutti a casa. Il manager finalmente a casa, allenta il no-
do della cravatta, la donna in carriera si rilassa in una jacuzzi  e si preparano per una
serata con amici. E noi? Noi gente normale che abbiamo faticato dentro e fuori, noi
non abbiamo la iacuzzi ma una semplice e ristoratrice doccia. Abbiamo cenato, i figli
sono a dormire o nelle loro stanze a studiare o giocare e noi finalmente ci mettiamo
una bella vestaglia, prendiamo il nostro libro e ci sediamo accanto al nostro compagno,
magari lui legge il giornale. Ci si guarda, si parla dell giornata passata, della stanchezza,
la scuola dei figli, di tutte quelle cose di cui la gente normale parla. Poi si torna a leg-
gere, si ascolta il fruscio della pagina, magari ci si tiene per mano, una carezza e poi
il silenzio. Sono i momenti magici, sono i momenti più belli, sono tutti nostri. Nessun
rumore, silenzio e quella musica lontana, chissà da dove viene. La senti? E’ così bel-
la, così dolce, arriva al cuore e culla la mente. Chi suona? E’ una musica tutta per
noi, e un violinista  venuto da lontano che ci dedica una musica divina. Silenzio e poi
il battito del cuore.
 
 
 
BUONA NOTTE AMICI
ascoltate nel silenzio un coro di angeli
 
con affetto nonna Tina
 

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